Dopo l’inaugurazione del 9 marzo presso la Casa della Storia di Nimega a Nimega (Paesi Bassi), la mostra internazionale di “Art of Remembrance” prosegue il suo viaggio e arriva a Torino (Italia), dove sarà aperta al pubblico sabato 18 aprile presso il Polo del ’900.
La mostra è parte del progetto “Art of Remembrance”, cofinanziato dal programma “Europa creativa” dell’Unione Europea, in cui la Fondazione LRE è uno dei partner. La mostra riunisce pratiche artistiche contemporanee sviluppate nell’ambito di residenze artistiche presso luoghi della memoria della Seconda guerra mondiale in tutta Europa.
L’ingresso è gratuito e la mostra rimarrà aperta fino al 7 maggio.
In mostra sono esposte le opere degli artisti Rebekka Bauer, Raphaël Dallaporta, Juhana Moisander e Gail Ritchie.
Ciascun artista ha sviluppato il proprio progetto durante la permanenza in una residenza artistica nei quattro luoghi di memoria del progetto: l’ex roccaforte partigiana di Paraloup in Italia , il Museo della Guerra di Bastogne in Belgio, il Museo Memoriale Sybir in Polonia e il Museo della Seconda guerra mondiale “La Coupole” in Francia.
In “Art of Remembrance”, la memoria viene affrontata come qualcosa di instabile e in continua trasformazione, piuttosto che come un concetto fissato nel tempo. Le opere mettono in luce prospettive che spesso rimangono ai margini, dal ruolo delle donne nella Resistenza alla memoria intergenerazionale, fino alla presenza di testimoni non umani come animali e paesaggi. Particolare attenzione viene, inoltre, data al modo in cui il trauma viene, nel tempo, gradualmente assorbito dalle persone e dagli ambienti.
Queste riflessioni prendono forma attraverso vari mezzi artistici, tra cui installazioni in vetro, materiali scultorei e organici, fotografia, film e suono immersivo. Ogni opera affonda le sue radici in un approfondito processo di ricerca e scambio, sviluppato grazie al coinvolgimento degli artisti con archivi, storici e comunità locali durante le loro residenze, consentendo al contesto specifico di ciascun sito di plasmare sia il metodo che il risultato.
Anziché presentare rappresentazioni dirette degli eventi bellici, la mostra si sviluppa attraverso suggestioni, metafore e presenza materica, incoraggiando un incontro lento, attento ed emotivo con il passato.
Mentre la mostra a Nimega si è confrontata con una città profondamente segnata dalla devastazione bellica e dalla ricostruzione, la tappa torinese colloca l’esposizione all’interno di un importante polo culturale dedicato alla storia e all’eredità del XX secolo, creando un nuovo dialogo tra la memoria europea e il contesto locale.
La mostra sarà inaugurata sabato 18 aprile alle ore 18:00 presso il Polo del ‘900. Interverranno la curatrice della mostra Isabelle Benoit; l’artista Rebekka Bauer, che ha svolto la sua residenza a Paraloup; lo storico Mirco Carrattieri, coordinatore del Comitato scientifico di LRE Italia; Alessandro Rubini, direttore del Polo del ’900; Beatrice Verri, della Fondazione Nuto Revelli; e Paola Boccalatte del Comitato Scientifico di Paesaggi della Memoria.
Sarà presente anche Aldo Rolfi, figlio di Lidia Beccaria Rolfi, membro della Resistenza italiana, successivamente deportata a Ravensbrück e diventata una voce importante nella testimonianza sull’Olocausto. La vita e l’eredità di Rolfi sono al centro dell’installazione di Rebekka Bauer.
A corredo della mostra, per tutta la durata dell’esposizione, si svolgerà un programma pubblico di laboratori, visite guidate e attività didattiche, che offrirà ai visitatori l’opportunità di approfondire i processi artistici e le questioni più ampie relative a come la memoria viene plasmata e trasmessa oggi.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma «Europa Creativa». Tra i partner figurano Tempora, la Fondazione LRE, La Coupole Centre d’Histoire, la Fondazione Nuto Revelli, la Città di Bastogne e il Museo Memoriale Sybir. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Polo del ’900.
